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INSIEME CON TUTTE LE MARCHE

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LE MARCHE PIU’ SERENE, PIU’ FORTI, PIU’ BELLE. INSIEME.

UNA REGIONE DOVE E’ ALTO IL BENESSERE E LA QUALITA’ DELLA VITA


LA PREOCCUPAZIONE DI PERDERE TERRENO

SONO CAMBIATE LE CONDIZIONI E I RIFERIMENTI

LA PARTECIPAZIONE E’ IL CARDINE DEL NOSTRO PROGRAMMA

LE IDEE DEI CITTADINI E LE ISTITUZIONI PIU’ DISPONIBILI

DIFFONDERE LO SVILUPPO ED EVITARE DISPARITA’

SVILUPPO dell’economia, del sociale, della cultura

FORMAZIONE, INNOVAZIONE, RICERCA, INTERNAZIONALIZZAZIONE

PIU’ FORZA ALL’ARTIGIANATO E TURISMO

PIU' INFRASTRUTTURE PER COMPETERE CON IL MONDO

LO SVILUPPO VERO E’ QUELLO CHE FA CRESCERE IL SOCIALE

LO SVILUPPO VERO E’ QUELLO CHE RAFFORZA LA CULTURA


SICUREZZA sulla salute, servizi, previdenza, lavoro

LA PERSONA AL CENTRO DEL PROGRAMMA DI GOVERNO

AMBIENTE DA TUTELARE E VALORIZZARE PER VIVERE E CRESCERE


CONTINUARE AD ESSERE LA REGIONE DOVE “SI VIVE MEGLIO”

             

 

 

LE MARCHE PIU’ SERENE, PIU’ FORTI, PIU’ BELLE. INSIEME.

Il momento presente segna uno snodo tra passato e futuro: molte esperienze lungamente maturate sembrano non avere più validità di fronte alle prospettive che ci si presentano, e le nuove realtà ci richiedono comportamenti nuovi e inediti.

E, tuttavia, anche le grandi opportunità offerte dai mutamenti in corso non possono essere colte proponendo modelli astratti e alieni dalla cultura e alle tradizioni di un popolo e di un territorio.

 

            UNA REGIONE DOVE E’ ALTO IL BENESSERE E LA QUALITA’ DELLA VITA

La nostra regione esprime oggi una posizione di eccellenza tra le regioni italiane per livelli di sviluppo, di benessere, di qualità della vita.

Ciò è frutto di un lungo percorso di crescita economica e di trasformazioni sociali alla base del quale sono state –e sono tuttora- le doti d’indipendente intraprendenza, di senso profondo della vita civile , di stretto legame con la realtà locale che sono proprie della gente marchigiana.

E’ su queste doti –rilanciandole e adeguandole alle nuove realtà- che noi proponiamo di costruire il futuro delle Marche.

La nostra non è una posizione di chiusura o di provincialismo conservatore, ma piuttosto una decisa riaffermazione dell’identità indispensabile a misurarci positivamente con un contesto divenuto estremamente complesso nei suoi aspetti economici, politici, sociali, e a non esserne irreparabilmente relegati ai margini.

 

LA PREOCCUPAZIONE DI PERDERE TERRENO

Il quadro che offrono le Marche oggi –si è detto- è ampiamente positivo, soprattutto se lo si confronta con la situazione generale del Paese e di molte regioni d’Europa.

Non si possono, però, ignorare le ansie e le preoccupazioni che suscita la prospettiva di un futuro nel quale s’intravedono le possibilità di un rallentamento, se non di un arresto, della vigorosa crescita economica che ha caratterizzato la regione, di una riduzione del benessere, di contrazione delle occasioni di lavoro e di reddito, di arretramento dagli alti livelli di vita civile raggiunti.

 

SONO CAMBIATE LE CONDIZIONI E I RIFERIMENTI

Non si tratta soltanto di un pessimismo di maniera –anche questo, per certi versi, proprio delle nostre tradizioni…- quanto, piuttosto, della percezione del fatto che sono cambiate le condizioni esterne che sono state, anch’esse, alla base del nostro sviluppo.

C’è, già, nella realtà di oggi, il duro attacco competitivo dei Paesi , non più “emergenti”, segnatamente dell’Asia, che colpisce direttamente alcune nostre produzioni particolarmente rilevanti nell’economia della regione; né valgono, a dissipare le preoccupazioni riguardanti la regione nel suo complesso, le brillanti prestazioni di alcune nostre imprese affermate sui mercati internazionali.

C’è l’inserimento, nelle logiche di riequilibrio economico dell’Unione Europea, dei “nuovi entranti”, che indubbiamente si traduce in una riduzione delle risorse destinate alla nostra regione.

C’è, per dirla con franchezza, una politica del Governo centrale che tende a mortificare le realtà locali attraverso la contrazione dei mezzi finanziari ad esse destinate, in coerenza la logica, falsamente liberista, di rilanciare lo sviluppo del Paese tagliando le spese, anziché potenziando la produttività generale del sistema, e ridimensionando le conquiste sociali.

 

LA PARTECIPAZIONE E’ IL CARDINE DEL NOSTRO PROGRAMMA

In questa situazione, noi intendiamo riconfermare la nostra fiducia nelle capacità dei marchigiani di trasformare le difficoltà in successi.

Sulla base di questa fiducia, rifiutiamo decisamente qualunque ipotesi di arretramento dalle conquiste economiche e sociali raggiunte, proponendoci, anzi, di ampliarle e rafforzarle, avviando il sentiero di un rinnovato sviluppo, che continui a fare delle Marche un esempio per l’intero Paese.

Siamo consapevoli che ciò sarà possibile soltanto se i nostri intendimenti saranno sostenuti dal consenso più ampio e diffuso delle varie componenti della società regionale: è quindi la partecipazione il cardine del nostro programma.

 

LE IDEE DEI CITTADINI E LE ISTITUZIONI PIU’ DISPONIBILI

Con “partecipazione” intendiamo la definizione di obiettivi condivisi attraverso un dibattito esteso ed aperto, dal quale emergano le reali necessità da ovviare e i reali problemi da risolvere.

Con “partecipazione” intendiamo la formazione di decisioni politiche che raccolgano dai cittadini il più ampio contributo d’idee e di proposte .

Con “partecipazione” intendiamo istituzioni più disponibili all’ascolto , più agevoli nell’accesso, più pervase nella società quotidiana.

 

DIFFONDERE LO SVILUPPO ED EVITARE DISPARITA’

Nelle sue linee fondamentali, il nostro programma si propone di:

.creare e rafforzare le condizioni affinché tutte le forze vitali della regione possano esercitare appieno, e senza vincoli impropri, il loro ruolo nella creazione dello sviluppo;

.garantire la più ampia estensione dei benefici dello sviluppo, contrastando le disparità sociali e soccorrendo alle situazioni di povertà e di emarginazione;

.salvaguardare ed elevare la qualità della vita in tutti i suoi aspetti.

 

SVILUPPO dell’economia, del sociale, della cultura

 

FORMAZIONE, INNOVAZIONE, RICERCA, INTERNAZIONALIZZAZIONE

La nostra prima linea d’azione riguarda lo sviluppo.

Lo sviluppo economico è, infatti, un prerequisito essenziale dello sviluppo sociale, ma, a sua volta, esso è condizionato dalla competitività, che oggi si svolge, inevitabilmente, su una dimensione globale.

Caduta la possibilità di competere attraverso la svalutazione della moneta, ridotta quella di competere attraverso i prezzi, la via da percorrere appare essere quella dell’ elevazione della qualità del sistema produttivo .

Qualità del sistema produttivo significa, in primo luogo, qualità delle risorse umane .

Noi intendiamo promuovere la diffusione degli strumenti di formazione ai più alti livelli, tale da costruire una forte classe di manager autoctona, senza peraltro escludere l’attrattività del nostro sistema verso apporti qualificati dall’esterno, anche attraverso l’immigrazione di “cervelli”.

Qualità del sistema produttivo significa innovazione.

Il sistema marchigiano ha saputo realizzare un’innovazione pervasiva e non codificata attraverso l’impegno quotidiano nel miglioramento dei processi e della ricerca di soluzioni originali nella realizzazione dei prodotti.

Questo non appare più sufficiente, nel momento in cui le tecnologie avanzate e in incessante progresso dominano l’intera economia.

Siamo consapevoli delle difficoltà che hanno, soprattutto le piccole imprese, ad accedere alle fonti della ricerca: noi intendiamo promuovere il collegamento fra ricerca e applicazione produttiva attraverso più intense relazioni fra impresa e università, anche sostenendo progetti di ricerca mirati.

Anche in questo caso, ci sembra opportuno agevolare, quando necessario, l’inserimento dall’esterno d’imprese innovative che rappresentano poli di diffusione dell’innovazione tecnologica.

Qualità del sistema produttivo significa internazionalizzazione.

Intendiamo con il termine non la “fuga” delle imprese dalle Marche alla ricerca –peraltro di basso profilo- di un basso costo del lavoro, ma piuttosto l’affermazione di una presenza stabile e forte delle nostre imprese sui mercati internazionali: riteniamo essenziale, a tale, lo sviluppo di un sistema di un sistema informativo organico e specifico sui possibili sbocchi delle nostre produzioni, accompagnato da una decisa azione di promozione dei nostri marchi e della nostra immagine.

 

PIU’ FORZA ALL’ARTIGIANATO E TURISMO

Nel confermare –e nel condividere- la prevalente vocazione manifatturiera della nostra economia, noi riteniamo che più ampi spazi debbano essere aperti a tutte le forme possibili d’impresa , alle quali va dedicata una rinnovata attenzione in termini di sostegno e, soprattutto, di razionalizzazione.

Riteniamo fondamentale sostenere e sviluppare l’artigianato , espressione prima del rapporto fra impresa e territorio, al quale è affidata, in particolare, la custodia e il potenziamento delle nostre tradizioni di regione operosa.

Riteniamo del pari fondamentale sostenere e sviluppare il turismo , dando il massimo della validità economica al nostro grande patrimonio di bellezze naturali e artistiche: su questo piano, un impegno particolare ci compete nell’agevolare la scoperta e la valorizzazione di risorse ancora solo parzialmente inesplorate, in particolare nell’entroterra.

 

PIU’ INFRASTRUTTURE PER COMPETERE CON IL MONDO

E tuttavia, in un sistema economico che ha fra i suoi requisiti essenziali quello della mobilità e dell’accesso rapido ai mercati più lontani, le infrastrutture di comunicazione e di trasporto giocano un ruolo determinante.

Per questo intendiamo affrontare con decisione il problema antico, ma non per questo meno attuale, rappresentato dalle infrastrutture di base, dalle strade, alle ferrovie, al porto.

Del pari essenziali consideriamo le infrastrutture di ICT , per le quali è necessario colmare le carenze in atto nelle generalità delle nostre imprese: ci proponiamo, a tal fine, di realizzare un’efficace politica d’incentivi, accompagnata da adeguati processi di formazione.

 

LO SVILUPPO VERO E’ QUELLO CHE FA CRESCERE IL SOCIALE

Ma, nel parlare di sviluppo, non possiamo limitarci a considerarlo solo in termini di economia.

Sviluppo vero, nella nostra accezione, è quello che accompagna alla crescita economica l’attenzione ai suoi risvolti sociali.

In coerenza con i principi ideali che ispirano la nostra concezione della politica, consideriamo nostro impegno contrastare le disparità sociali attraverso interventi di sostegno del reddito e d’assistenza a situazioni di particolare disagio, di attenzione ad ogni forma di fragilità.

Un capitolo particolare, nell’ambito degli interventi sociali, sarà dedicato alla questione degli immigrati extracomunitari , che nella nostra regione rappresentano una quota rilevante sulla popolazione effettiva.

Si pongono, in questo campo, problemi relativi alle strutture abitative , all’ assistenza , all’ inserimento culturale , che noi intendiamo affrontare in modo equilibrato e consapevole della risorsa che gli immigrati rappresentano anche per la nostra economia.

 

LO SVILUPPO VERO E’ QUELLO CHE RAFFORZA LA CULTURA

Sviluppo, infine, è un termine del nostro impegno anche sul piano della cultura .

Occorre, infatti, osservare che l’immagine della nostra regione non merita di essere confinata alla pur notevole validità della sua economia.

Disponiamo, ad esempio, di un patrimonio di teatri antichi che vanno utilizzati appieno; disponiamo di musei che vanno aperti e promossi.

L’eccellenza delle Marche, inoltre, dovrà proporsi anche in termini d’ iniziative culturali , secondo una politica non episodica d’eventi e di occasioni di riflessione sui grandi temi del momento presente.

E’ anche questa una leva che può sostenere l’attrattività della nostra regione, non solo come “luogo di viaggi e vacanze”, ma anche, e soprattutto, come fonte di spunti originali di pensiero.

 

SICUREZZA sulla salute, servizi, previdenza, lavoro

 

LA PERSONA AL CENTRO DEL PROGRAMMA DI GOVERNO

Il secondo pilastro del nostro programma riguarda la sicurezza.

Siamo consapevoli che la sicurezza è una condizione essenziale per guardare con fiducia al futuro, e che all’esigenza di sicurezza è necessario dare risposte credibili.

Ma il termine “sicurezza” si coniuga in vari modi.

Sicurezza è essere liberi dai disagi , talvolta drammatici, della solitudine e d ell’emarginazione , soprattutto per un numero non secondario di persone anziane; noi intendiamo potenziare e razionalizzare un’efficiente rete di servizi alla persona , anche in collaborazione con le forze del volontariato.

Sicurezza è poter contare sulla tutela della propria salute , indipendentemente dal reddito disponibile; abbiamo fatto molto sul piano della sanità, intendiamo procedere sulla strada intrapresa, eliminando le eventuali inefficienze e colmando le possibili carenze.

Sicurezza è sicurezza del lavoro ; in particolare nelle situazioni di ristrutturazione d’azienda, noi intendiamo affrontare la questione sia attraverso interventi di mediazione fra impresa e rappresentanza dei lavoratori, sia promovendo processi di riqualificazione della forza lavoro.

Sicurezza è sicurezza sul lavoro ; su questo piano, siamo impegnati ad esercitare un’azione di prevenzione e di controllo, affinché chi lavora non debba essere costretto a confrontarsi anche con i rischi per la sua persona.

Sicurezza è salvaguardia dai possibili disastri naturali ; non siamo una regione particolarmente esposta a questo rischio, ma questo non ci esime dal porre in atto una politica di monitoraggio e di collaborazione con la protezione civile, che prevenga anche gli eventi più trascurabili.

Sicurezza è, infine, la possibilità di vivere la qualità della nostra vita privata e sociale, senza pericoli per la persona e per i beni ; su questo piano, intendiamo promuovere interventi che rimuovano le tensioni e diano ampi spazi al controllo sociale.

 

AMBIENTE da tutelare e valorizzare, per vivere e crescere

 

DOBBIAMO AMARLO PERCHE’ E’ LA NOSTRA CASA COMUNE

Il terzo pilastro del nostro programma è l’ambiente.

L’ambiente naturale è, in un certo senso, la nostra casa comune, il luogo entro cui viviamo e lavoriamo, il luogo in cui dovranno vivere e lavorare le generazioni di marchigiani che seguiranno la nostra.

Fino al momento presente, abbiamo saputo coniugare, in modo abbastanza soddisfacente, la salvaguardia dell’ambiente con lo sviluppo economico, al contrario di quanto è avvenuto in altri luoghi d’Italia e del mondo.

Noi riteniamo tuttavia che, di fronte all’ambiente non possiamo tenere un atteggiamento indifferente o passivo.

Dobbiamo, infatti, considerare che l’ambiente è una delle risorse che definiscono l’identità della nostra regione e la rendono particolarmente attrattiva e gradevole.

Ci proponiamo, quindi, una politica attiva dell’ambiente, diretta a curare la sua manutenzione, a contrastare gli abusi, ad impedire che le logiche dello sviluppo economico prevalgano sulla tutela di questo patrimonio.

Ma, proprio perché l’ambiente è la nostra casa comune, intendiamo valorizzare al massimo il suo corretto uso, ad esempio, attraverso insediamenti, come l’agriturismo, che abbiano validità economica senza alterare la natura dei luoghi.

 

CONTINUARE AD ESSERE LA REGIONE DOVE “SI VIVE MEGLIO”

Ci troviamo , dunque, alla vigilia di scelte fondamentali per la nostra regione .

L’essere una regione piccola –il 2,5% della popolazione italiana- ci espone al rischio –non improbabile- di essere considerati un’entità trascurabile nell’ambito delle grandi questioni della politica e di essere relegati al margine delle grandi correnti dello sviluppo.

E’ una possibile prospettiva, che noi rifiutiamo con forza.

L’alternativa che noi scegliamo e proponiamo alla scelta dei marchigiani è quella di continuare ad essere nelle posizioni di testa dell’economia italiana ed europea ed essere la regione italiana “dove si vive meglio ”.

E’ la scelta coerente con l’immagine e la sostanza di una regione vincente.

E’ una scelta coerente con le nostre tradizioni, le nostre ambizioni, le nostre potenzialità.

E’ la scelta di consegnare, ai nostri figli, le Marche come le hanno costruite i nostri padri, ma, con l’impegno comune di tutti noi, ancora più belle, ancora più progredite, ancora più felici.

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