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La giunta in Alta Val Marecchia- Incontro con Comunità montana, Provincia e Sindaci

SPACCA: “ UNA REALTA’ FONDAMENTALE PER L’IDENTITA’ REGIONALE”

Progettualità condivisa con le amministrazioni locali. Impegno per un asse pedemontano

 

(SANT’AGATA FELTRIA) – “ E’ evidente che non si possa contrastare uno strumento di democrazia come è un referendum, ma la Regione Marche ha bisogno di questo territorio, ricco di storia, cultura e tradizioni e parte fondamentale della nostra identità regionale ”. Sono le parole del presidente della Regione, Gian Mario Spacca in riposta alla domanda di un giornalista presente all’incontro tra la Giunta regionale e i sette comuni della Val Marecchia, a proposito del referendum per l’annessione alla provincia di Rimini.

“ Non è un caso – ha poi proseguito il presidente- che la giunta regionale si sia riunita qui oggi, in questa sede: il Teatro Mariani, costruito nel 1605, il più antico delle Marche. “

Il presidente Spacca ha anche assicurato una costante attenzione che si delineerà in comportamenti concreti e in una progettualità condivisa con le amministrazioni locali.

“Un’assoluta sintonia con il governo regionale per superare i problemi dell’Alta Valmarecchia”, ha affermato il presidente della Comunità montana, Rolando Rossi, apprezzando il senso delle dichiarazioni del Presidente Spacca. L’esecutivo regionale, ha inoltre, incontrato i sindaci dei Comuni, alla presenza del presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, Palmiro Ucchielli.

Regione ed enti locali hanno concordato una serie d’interventi che prevedono il potenziamento delle reti infrastrutturali, viarie e telecomunicazione, la definizione di accordi istituzionali con le Regioni Emilia Romagna e Toscana e le province romagnole e toscane confinanti, progetti culturali. Da parte delle amministrazioni comunali è stata chiesta particolare attenzione per le questioni della viabilità, del recupero dei dissesti idrogeologici, del potenziamento dei servizi sociali e sanitari. L’impegno della Regione è quello di concretizzare un’asse viario pedemontano, rinegoziando con lo Stato l’intesa quadro istituzionale e raccordando tutti i tratti viari in fase di progettazione o di realizzazione nelle province marchigiane. La Regione, inoltre, potenzierà i collegamenti telematici e a banda larga attraverso le risorse del progetto regionale relativo alla società dell’informazione. Un analogo impegno verrà dedicato a potenziare l’informazione regionale, collaborando affinché la carta stampata, l’emittenza privata e pubblica coprano questa parte del territorio regionale con maggiore assiduità. Da parte di TV Centro Marche, ha anticipato Spacca, c’è già un interessamento a coprire la zona con il proprio segnale.Sul fronte dei protocolli istituzionali, Spacca ha detto che si lavorerà pere sottoscrivere due intese con le regioni e le province confinanti, Lo scopo è quello di semplificare le procedure amministrative che coinvolgono le diverse realtà istituzionali, di agevolare la realizzazione degli interventi, di facilitare la gestione dei sevizi comuni. Il presidente ha anche anticipato che una parte delle risorse europee del progetto Appennino (relative al sessennio 2007/2012) saranno riservate ai progetti della zona, puntando sui settori dell’agricoltura, del turismo, dell’artigianato, della cultura e dell’ambiente. Tra gli eventi culturali da realizzare, il presidente ha anticipato che la Val Marecchia avrà una propria visibilità nell’ambito delle manifestazioni della Giornata delle Marche, in programma il prossimo 10 dicembre. Spacca ha assicurato anche il sostegno della Regione per realizzare un liceo scientifico in Val Marecchia.

Il sindaco di Sant’Agata Feltria, Goffredo Polidori ha parlato di “segnali forti venuti dalla Regione”. Il presidente della Provincia di Pesaro Urbino, Ucchielli, ha sottolineato l’importanza di far sentire la presenza delle istituzioni e dello Stato sul territorio. Il sindaco di Novafeltria, Gabriele Berardi, ha espresso soddisfazione per gli interventi sociosanitari realizzati dalla Regione e per le previsioni del piano sanitario che ha riservato un’attenzione particolare per la struttura ospedaliera cittadina. Ha chiesto anche la salvaguardia del punto nascita esistente, viste le difficoltà a organizzare la prevista casa parto in sua sostituzione. Il presidente della Comunità montana, Rossi, ha ribadito l’esigenza di ricercare un accordo con la Regione su tutte le politiche di area vasta.

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