![]() |
![]() |
|
| La Giunta regionale illustra la manovra fiscale 2005 DIMINUISCONO LE ADDIZIONALI IRPEF E IRAP
30 milioni di euro il mancato gettito nel bilancio regionale
Cittadini, famiglie e imprese marchigiane nel 2005 avranno un sensibile decremento della pressione fiscale – complessivamente 30 milioni di euro – per la diminuzione delle addizionali regionali Irpef (imposta sulle persone fisiche) e Irap (imposta sulle attività produttive. I dettagli della manovra fiscale – che varrà per l’intero 2005 (il conguaglio sarà effettuato a novembre prossimo) – sono stati illustrati dal presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca , dal vice Luciano Agostini e dall’assessore alle finanze Pietro Marcolini. “Per l’Irpef – ha spiegato Spacca - siamo intervenuti sugli ultimi due scaglioni: sopra i 30.987 e i 69.721 euro, e per entrambi l’addizionale scende all’1,4%, mentre prima le aliquote erano, rispettivamente, 3,25 e 3,65 per cento. Non viene ovviamente meno – ha poi aggiunto – la progressività. Il 68% dei contribuenti era e rimane esente dall’addizionale Irpef.” Per l’Irap – ha inoltre chiarito Spacca – l’aliquota scende dal 5,15 al 4,25 per cento per quattro aree di attività: per chi esporta più del 50 per cento del fatturato all’estero (media degli ultimi 3 anni), per le nuove imprese, per l’innovazione (assunzione di impiegati qualificati, tecnici di laboratorio e fatturato presso laboratori esterni) e, infine, per i soggetti che producono cultura (fondazioni, teatri stabili, associazioni culturali, ecc.). Il presidente ha poi messo in evidenza che la manovra è stata possibile grazie al contenimento dei costi della sanità e di quelli per far funzionare l’amministrazione. In questo senso le Marche sono una regione che si distingue per il rigore dei propri comportamenti. Processi virtuosi e altre buone pratiche di contenimento della spesa sono state decise dal governo regionale (riduzione del 10 per cento nell’acquisto dei beni e servizi, blocco del turnover per il personale, netto calo dell’uso delle consulenze, riordino degli Enti e delle agenzie e nuova organizzazione della macchina amministrativa). “Nella graduatoria della pressione fiscale pro capite – ha affermato Marcolini – eravamo al 5° posto (141 euro) e ora, scendendo a 105 euro, slittiamo in fondo. La sanità continua il suo percorso virtuoso nella graduale diminuzione del deficit: dai 108 milioni di euro del 2003 ai 72 del 2004 fino ai 47 del 2005. Lo stock di debito subisce una riduzione di ben 162 milioni di euro.” Il
vice presidente Agostini, da parte sua, ha rimarcato come la manovra
sia stata possibile per le politiche di contenimento avviate nella precedente
legislatura. Il ricorso alle addizionali ha avuto carattere contingente;
prosegue, pertanto, il cammino verso la normalità, un passaggio che
i marchigiani – si è detto certo Agostini – sapranno apprezzare, riconoscendo
ancora la loro fiducia al governo di centrosinistra.
|
||
![]() |
||