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FESTA DELLA REPUBBLICA. IL PRESIDENTE SPACCA: VALORI DELLA COSTITUZIONE SEMPRE ATTUALI

Al Concerto del Quirinale, quattro brani di Rossini

 

“La Festa della Repubblica è l’occasione per cementare la coesione della nostra comunità e rilanciare la fiducia nelle sue prospettive di crescita.

I valori di pace, democrazia, libertà e lavoro della Carta costituzionale hanno rappresentato la base ideale per ricostruire l’identità, la convivenza civile e la crescita economica dell’Italia.”

Così il presidente Gian Mario Spacca, che ha partecipato a Roma, al Concerto in Quirinale.

 

Spacca sottolinea che bisogna puntare sui giovani, che, sono stati “i protagonisti del 2 giugno 1946. Erano loro ad animare i dibattiti, ad insegnare a votare, a chi non l’aveva mai fatto o agli anziani che l’avevano dimenticato. Anche se molti non hanno potuto esercitare tale diritto perché troppo giovani, nonostante avessero comandato formazioni partigiane, subito carcere e torture.

I valori e lo spirito, che hanno animato quel periodo sono un riferimento anche oggi, che abbiamo bisogno delle doti della concretezza e della fiducia.

 

Dobbiamo costruire un rapporto costruttivo con tutti i livelli istituzionali - nazionali e locali - perché è necessario un grande sforzo di coesione per superare questo momento difficile.

Sta a noi. Alla nostra capacità di trovare insieme soluzioni concrete ai problemi, anziché procedere al loro sterile elenco. Alla nostra capacità di puntare sulla coesione e sulla collaborazione progettuale, partendo dal basso, dalle realtà locali, perché solo insieme si vincono le sfide che abbiamo innanzi.”

 

Spacca ha aggiunto che le Marche vogliono ritagliarsi lo spazio che meritano, con un ruolo da protagoniste negli scenari nazionali e internazionali.

A questo proposito, c’è da segnalare che al Concerto al Quirinale su cinque brani eseguiti dal maestro Uto Ughi, quattro sono di Gioacchino Rossini, tratti da: l’assedio di Corinto, la Cenerentola, la gazza ladra e la Tarantella napoletana.
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