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I Conferenza provinciale della cooperazione di Ancona


 

L’occasione permette di sviluppare alcune riflessioni sugli orientamenti della politica regionale in materia di cooperazione.

 

La cooperazione è una risorsa fondamentale per la coesione è lo sviluppo di qualità della comunità marchigiana e la Regione sostiene questo mondo ad essere ancora più protagonista della crescita delle Marche.

 

La cooperazione marchigiana gioca un ruolo significativo per la sua crescente rilevanza economica: rappresenta il 7% del Pil e, dal 1994 al 2001, l’occupazione è cresciuta di oltre il 50%.

 

Il modello di impresa cooperativa, di piccola dimensione, permette di creare nuova occupazione, soprattutto giovanile e femminile, con livelli medio-alti di istruzione e spesso nei settori innovativi dei servizi a persone e imprese.

 

Ma soprattutto, la Regione, attraverso il suo impegno, sostiene il valore sociale della cooperazione.

 

Mutualità; qualità del lavoro; adesione libera e volontaria; controllo e partecipazione democratica dei Soci; autonomia e indipendenza; educazione, formazione e informazione trasparente; bilancio sociale; collaborazione cooperativa; interesse verso la comunità: sono questi alcuni principi   di fondo che ispirano l’attività dell’imprenditorialità cooperativa nella nostra regione.

 

Rafforzare la cooperazione, dunque, significa aiutare lo sforzo di un mondo che produce un’avanzata sintesi tra sviluppo tra crescita in qualità e mutualità solidale, tra partecipazione e democrazia economica, tra efficienza e socialità diffusa.

 

Rafforzare l’esperienza cooperativa delle Marche potenzia il senso di responsabilità e coesione della comunità regionale.

 

In tale direzione, la Regione opera su molteplici piani.

 

Nel corso del 2004 ammontano a circa 5,5 milioni di euro il complesso del interventi regionali attivati per il sostegno dell’imprenditorialità cooperativa.

 

Di recente è stato approvato il relativo quadro attuativo. Molteplici sono le azioni previste: capitalizzazione; sviluppo dell’occupazione; nuovi investimenti; nuove imprese cooperative; sostegno ai consorzi fidi; aiuti alla cooperazione nelle aree territoriali svantaggiate.

 

Ma più che gli interventi operativi, in questa sede ritengo ancor più significativo evidenziare il salto di qualità che la cooperazione ha compiuto nella legislazione della Regione.

 

In questa legislatura, infatti, sono state varate due nuove ampie ed   articolate normative a sostegno del settore: la L.R. n° 34/2001 per la cooperazione sociale e la L.R. 5/2003 per la promozione cooperativa.

 

Tale evoluzione legislativa testimonia il ruolo crescente che la Regione intende assumere a favore della crescita cooperativa, anche a seguito dei processi di regionalizzazione - Legge 49/85 Marcora - che offrono nei fatti competenze esclusive a livello locale.

 

Insieme potremo fare il punto sul cammino compiuto nel corso della 4° Conferenza Regionale della Cooperazione, che il Governo della Regione Marche ha deciso di svolgere agli inizi del prossimo anno.

 

Ma questa sarà soprattutto l’occasione anche per lanciare nuovi progetti di sviluppo del settore e diffondere ulteriormente i valori di mutualità, coesione e sviluppo dell’esperienza cooperativa.

 

In uno scenario di più ampia sussidiarietà e autonomia, infatti, si pone innanzi a noi un impegno gravoso: rafforzare la progettualità collaborativa tra istituzioni, imprese cooperative, forze sociali e produttive, per consolidare insieme coesione e capitale sociale, ed offrire nuovo slancio all’economia ed alla società delle Marche.

 

Solo dimostrando nella concretezza dei   comportamenti di essere una vera comunità, riusciremo a conseguire nuovi traguardi di crescita, che non si pongono a singoli elementi, ma a tutta la regione, investita della responsabilità di essere un sistema fortemente coeso e solidale.

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