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| ACCOGLIMENTO DA PARTE DELLA CONSULTA DEL RICORSO CONTRO IL DECRETO TAGLIA SPESE
IL PRESIDENTE SPACCA: “ SALVAGUARDATA L’AUTONOMIA DELLE REGIONI”
“E’ un pronunciamento significativo perché salvaguarda l’autonomia finanziaria delle Regioni rispetto a ingerenze centrali sempre più decise e incomprensibili”. Così il Presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca ha commentato la decisione della Corte che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di alcune parti del decreto legge sul contenimento della spesa pubblica approvato con voto di fiducia nel luglio 2004. “La decisione della Corte, al di là dei settori specifici di applicazione – ha proseguito il Presidente - si basa sul riconoscimento di principi fondamentali di autonomia delle Regioni: aiuta pertanto a ridurre le contraddizioni crescenti tra un contesto formalmente federalista, ed i concreti comportamenti del Governo nazionale, che sempre più tendono a ridurre gli spazi di intervento delle autonomie locali ed a ledere diritti fondamentali delle comunità territoriali. Inoltre, alla luce di questa determinazione, è evidente la necessità di apportare revisioni alla proposta di Finanziaria in discussione in Parlamento”. Circa
il merito delle parti del decreto taglia-spese, oggetto della decisione
della Corte, il Presidente Spacca ha aggiunto che “la via del rigore
nei comportamenti di spesa è la strada maestra che abbiamo intrapreso
da tempo e autonomamente per definire una pubblica amministrazione amica
e vicina a cittadini, famiglie ed imprese. Nelle Marche, in concreto,
abbiamo già realizzato una riforma organizzativa che ha semplificato
e ridotto a 12 i servizi regionali rispetto ai 42 precedenti, ha soppresso
i due terzi dei posti nei consigli di amministrazione e collegi sindacali
degli enti esterni, ha prodotto nel complesso risparmi di spesa per
oltre 21 milioni di euro con tagli a consulenze, oneri impropri e costi
di struttura” .
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